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CONVALIDA DEL LAVAGGIO E PDE

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La convalida del lavaggio è la metodologia utilizzata per dimostrare in modo riproducibile che, dopo un’adeguata pulizia, un impianto o un’attrezzatura non contengano sostanze o materiali che potrebbero compromettere la qualità del prodotto successivamente fabbricato nello stesso impianto. Si tratta di un aspetto cruciale per la sicurezza dei pazienti, poiché i residui possono comportare gravi rischi per la salute. La convalida del lavaggio è quindi uno dei requisiti normativi essenziali delle buone pratiche di fabbricazione (GMP) ed è richiesta in diversi settori, in particolare nell’industria farmaceutica e alimentare. Risulta essere un elemento critico soprattutto nelle GMP delle strutture condivise. Il successo della convalida del lavaggio inizia con l’identificazione dei potenziali residui e la definizione di limiti di carry-over accettabili, sulla base di una valutazione tossicologica approfondita che utilizza i valori di PDE (Permitted Daily Exposure) o ADI (Acceptable Daily Intake) della sostanza critica. I servizi che offriamo sono:

    • Valutazione tossicologica di principi attivi farmaceutici (API), ingredienti alimentari e/o sostanze chimiche, per determinare i limiti di esposizione basati sulla salute, come il PDE (Permitted Daily Exposure) o l’ADI (Acceptable Daily Intake), in conformità con le linee guida delle autorità competenti (EMA/CHMP/CVMP/SWP/169430/2010) e dei gruppi di lavoro (Cefic). Secondo lo standard ASTM, il processo per stabilire un limite di esposizione basato sulla salute (Health-Based Exposure Limit, HBEL) è complesso e richiede non solo esperienza, ma anche qualifiche certificate da esperti (ad esempio, DABT o ERT)

 

    • Supporto nella selezione scientifica della sostanza più critica, nel caso in cui la convalida della pulizia si basi sull’approccio del “peggiore scenario possibile”. Questo richiede l’utilizzo di una matrice per confrontare tutti i prodotti, considerando i parametri che influenzano la pulizia, tra cui:
      – Dimensione del lotto: i lotti più grandi, che contaminano in modo più esteso le superfici dell’attrezzatura, dovrebbero essere prioritari
      – Concentrazione del principio attivo: concentrazioni più elevate aumentano la probabilità che rimangano residui sulle superfici dell’attrezzatura
      – Solubilità del principio attivo (mg/mL): maggiore solubilità, facilita la pulizia
      – Tossicità: lo scenario peggiore coinvolgerebbe il prodotto con il valore di PDE (Permitted Daily Exposure) più basso
      – Dose terapeutica minima: il contaminante più potente dovrebbe essere considerato lo scenario peggiore

 

    • Supporto nel calcolo della MACO

COMPETENZE
BIOTECNOLOGICHE

Siamo esperti nell’ottimizzazione di processi biologici e nella creazione di prodotti innovativi, personalizzati e all’avanguardia

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